██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Elleni
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbgElleni (mwbwin greco antico οἱ Ἕλληνεςmwca?) è una delle mwcqdenominazioni dei greci.
I Greci antichi - che chiamavano sé stessi mwcwElleni - attribuirono la loro origine a un mitico eroe mwdaeponimo, mwdqElleno, dal quale sarebbe derivato il loro nome e che avrebbe avuto tre figli: mwdgEolo, mwdwDoro e mweaXuto. Quest'ultimo a sua volta avrebbe generato mweqAcheo e mwegIone. In questo modo essi spiegavano l'esistenza degli mwewAchei, mwfaEoli, mwfqIoni e dei mwfgDori, le quattro stirpi in cui si divideva il popolo degli Elleni.
Contents
• Origine
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
La parola mwha(H)el-las (Ελλάς) è scomponibile in mwhqe- o mwhges-, "nostro", e mwhw-laos (λαός), "gente", "nazione" o mwialaas (λάας), "pietra", quindi "mwiqnostra gente" oppure "mwignostra gente delle pietre", collegato al mwiwmito greco del mwjadiluvio universale, dopo il quale mwjqDeucalione e mwjgPirra, come istruiti da mwjwZeus, lanciarono pietre al suolo, dalle quali nacquero gli uomini postdiluviani. Altre etimologie includono mwkasal, "pregare", con mwkqell, "montagnoso", e mwkgsel, "illuminato".
Origine
Pare che mwlqHellas (Eλλάς) fosse la terra degli mwlgHellenes, altro nome dei mwlwMirmidonicite-ref-1[1] che abitavano la mwnaFtia mwnqtessalica e i territori di Alos, Alope, mwoaEraclea Trachinia, mwoqArgo Pelasgica.
Omero descrive mwowAchille che prega mwpaZeus Dodoniano come il dio primigenio: "mwpqRe Zeus, pianse, signore di Dodona, dio dei mwpgPelasgi, che dimorano lontano, tu che tieni l'agghiaciata Dodona sotto la tua influenza, dove i tuoi profeti i Selli dimorano intorno a te con i loro piedi non lavati e i loro vestiti fatti di terra."cite-ref-2[2] Aristotele sostiene che i Selli (Σελλοί), i sacerdoti di mwqwDodona in mwraEpiro, potrebbero aver scelto loro il nome, da mwrqElle, altro nome della mwrgDea. Inoltre riporta che un antico cataclisma distrusse "mwrwl'antica Hellas, tra Dodona e il fiume mwsaAcheloo […]mwsq, la terra occupata dai Seli e dai Graeci, che più tardi sono giunti ad esser conosciuti come Hellenes".cite-ref-3[3]
Uno studio più recente ricollega il nome a una città chiamata mwwqHellas vicino al fiume Spercheus, chiamata così ancora oggi.cite-ref-5[5]
Diffusione dell'uso del termine "Hellenes"
Nel significato più vasto il termine mwyqHellenes appare scritto per la prima volta in un'inscrizione di Echembroto, dedicata a mwywEracle per la sua vittoria nei mwzaGiochi pitici,cite-ref-6[6] e riferiti alle 48º mwaqOlimpiadi (mwag584 a.C.). Sembra che il suo uso si sia stabilito permanentemente nel mwawV secolo a.C..
Dopo le mwbqGuerre Persiane fu scritta un'iscrizione a Delfi per celebrare la vittoria sui mwbgPersiani e per lodare mwbwPausania come generale a capo degli mwcaHellenes.cite-ref-7[7] La consapevolezza di un'unità panellenica fu promossa dalle feste religiose, in particolare nei mwdqMisteri eleusini nei quali tutti i partecipanti dovevano parlare il mwdgGreco, nonché attraverso la partecipazione ai mwdwGiochi panellenici, nei quali sono inclusi i Giochi Olimpici. Qui, i partecipanti rappresentavano la tribù di appartenenza: nessuna donna né uomo che non fossero greci potevano partecipare. In tempi successivi ci furono sporadiche eccezioni a questa regola, come quella fatta per l'imperatore mweaNerone: un chiaro segno dell'egemonia politica romana.
Le società tribali del nord
La consapevolezza che i quattro gruppi tribali riconosciuti come "ellenici" (mwewioni, mwfaeoli, mwfqachei e mwfgdori) provenissero da un nord ancora barbaro, ebbe un'influenza anche sui popoli settentrionali, abitanti l'Epiro e la Macedonia. Gli stessi Dori pare non fossero ellenici, ma resero mwfwDoro, il loro progenitore, figlio diretto di mwgaElleno, per potersi dire fratelli dei loro predecessori. In altre leggende Doro è invece ellenico di seconda generazione, figlio, cioè, di mwgqXuto, il secondogenito di Elleno o un'altra teoria dice che I Dori erano i figli di Eracle.
Come per esempio Makednos il primo Macedone che era figlio dell'Aellus che era uno dei figli dell'Helenus. La differenza stava che mentre nel sud della Grecia come sistema politico avevano lasciato da diversi anni la monarchia e avevano o un sistema democratico o un sistema oligarchico, nel nord della Grecia erano rimasti ancora ai sistemi politici che si riscontravano in Grecia all'epoca di Omero. Un miscuglio fra monarchia e oligarchia in cui il re doveva essere confermato dai soldati come si faceva con gli Epiroti e i Macedoni.
Eppure l'oratore ateniese mwhaDemostene, nella sua Terza Filippica, si avventò sì contro i Macedoni di mwhgFilippo, ma senza toccare la questione dell'origine. Similarmente mwiqTucidide, chiama gli abitanti dell'mwigAcarnania, dell'mwiwEtolia,cite-ref-8[8] e gli abitanti dell'Epirocite-ref-9[9] e della Macedoniacite-ref-10[10] mwmabarbari, ma fa ciò strettamente dal punto di vista del livello culturale e non di quello dell'origine, dal momento che la loro lingua era un dialetto greco come riconoscono anche i Romani. mwmqPolibio addirittura, si arrischia a considerare le tribù dell'Ellade occidentale, dell'Epiro e della Macedonia come elleniche in tutti gli aspetti.cite-ref-11[11]
Hellenes e barbari
Nei secoli seguenti, mwoaHellene assunse un significato più ampio, andando ad identificare le popolazioni "civilizzate" in generale, in contrapposizione col termine "mwoqbarbaro" (βάρβαρος).
Il termine βάρβαρος è mwowonomatopeico in origine: gli stranieri erano detti tali poiché non erano in grado di pronunciare il greco, cosa che risultava simile a un balbettio. Questa alterigia non era propria dei soli greci: anche gli mwpaEgiziani, secondo mwpqErodoto, "mwpgchiamavano barbari tutti quelli che parlavano una lingua diversa",cite-ref-12[12] e perfino gli mwqwSlavi diedero ai mwraGermani il nome mwrqnemec, che significa "muto".cite-ref-13[13] "Barbaro" alla fine assunse un uso dispregiativo, col significato di "analfabeta" o "non civilizzato" in generale.
La distinzione tra Elleni e barbari rimase fino al mwswIV secolo a.C.: mwtaEuripide, nella sua mwtqIfigenia in Aulide, ipotizza come fosse plausibile che gli mwtgHellenes governassero i barbari, perché i primi erano destinati alla mwtwlibertà e i secondi alla mwuaschiavitù. Ma le differenze tra ellenico e barbaro col tempo passarono da un piano etnico a un fatto di stampo più pedagogico: secondo mwuqDionisio di Alicarnasso, un elleno differisce da un barbaro per l'educazione, la conoscenza della filosofia, il rispetto delle regole e della legge.cite-ref-14[14] E infatti mwvgPaolo di Tarso, nel mwvwI secolo d.C., considerava un obbligo predicare il mwwaVangelo a tutti gli uomini, "Hellenes e barbari, entrambi saggi e sciocchi".cite-ref-15[15]
mwxgIsocrate dichiarò nel suo mwxwPanegirico
«Atene ha lasciato così indietro il resto del mondo per pensiero e per espressione che [...]
Hellene
è un distintivo dell'educazione invece che della comune discendenza.»
cite-ref-16[16].
Hellene come sinonimo di "pagano"
Si ritiene che il contatto tra Ebrei cristiani ed Elleni portò alcuni a dare a mw0gHellene una valenza religiosa: l'elleno era un filosofo, quindi o ateo o politeista e comunque mw0wpagano. Col passare dei tempi si giunse a chiamare tutti i pagani con il termine mw1aHellene. Lo sviluppo nei confronti di un significato puramente religioso fu lento e si completò approssimativamente nel mw1qII o nel mw1gIII secolo d.C.
Diversi libri scritti a quel tempo dimostrano abbastanza chiaramente il cambiamento semantico. mw2aSan Paolo nelle sue Epistole usa mw2qHellene, quasi sempre in associazione con mw2gEbreo, con lo scopo di rappresentare la somma di due entità contrapposte.cite-ref-17[17] mw3wHellene è usato in un significato religioso per la prima volta nel mw4aNuovo Testamento: nel mw4qVangelo secondo Marco mw4g7,26cite-ref-18[18], una donna si inginocchia davanti a mw5wGesù: "mw6aLa donna era un'ellena, una sirofenicia per nascita". Dato che la nazionalità della donna era siriofenicia, "hellene" (tradotto in "greca" in alcune versioni come nella Reina-Valera o nella mw6gBibbia di Re Giacomo, e come "pagana" in altre come in mw6wUlfilas o mw7aWycliffe) deve perciò riferirsi alla sua religione. mw7qSant'Atanasio di Alessandria, scrisse il suo mw7gContro gli Hellenes nel mw7wIV secolo. In questo contesto, significa semplicemente "pagano" in generale, senza distinzioni di razza. Se mw8aTeodosio I avviò i primi passi contro il paganesimo, mw8qGiustiniano I sostenne riforme che diedero l'avvio alla persecuzione pagana su massima scala: il mw8gmw8wCorpus iuris civilis conteneva due statuti che decretavano la totale distruzione dell'mw9aEllenismo.
L'accezione di "pagano", nel termine mw9gHellene è riuscito a persistere sino ai tempi recenti: molti gruppi mw9wneopagani che propugnano la ripresa del culto olimpico, si sono autonominati "Elleni" o "Ellenisti" e la propria religione mw-aHellenismo.
Dalla fusione tra queste culture si sviluppò la mw-gcultura micenea, chiamata così dal nome della città di mw-wMicene, suo centro nevralgico.
La cultura micenea decadde sul finire del mw-qII millennio a.C., e suo colpo di grazia fu la calata dal mw-gnord dei mw-wDori, che secondo alcuni non sono ellenici. I Dori si affiliarono alle precedenti popolazioni rendendo mwaqaDoro, loro eroe mwaqeeponimo, figlio di mwaqiElle o della sua personificazione maschile mwaqmElleno.
Attualmente i Greci moderni si definiscono "Elleni", e il nome della Grecia è infatti mwaquEllada o mwaqyEllinikí Dimokratía, mentre in mwaqcitaliano esiste molta confusione sui due termini.
La denominazione di "Elleni" si ebbe all'indomani della mwaqkbattaglia di Cheronea (mwaqo338 a.C.), dopo la quale mwaqsFilippo indisse un congresso (a mwaqwCorinto) a cui ebbero possibilità di partecipare tutti gli mwaq0"Elleni" sconfitti. Questi si unirono con i mwaq4Macedoni nella mwaq8lega di Corinto.
Note
cite-note-11. ↑ Homer, mwary"Iliade", libro 2, 681–685
cite-note-22. ↑ Homer, mwaro"Iliade", libro 16, 233–235
cite-note-33. ↑ Aristotele, mwar4"Meteorologica, I, 352b"
cite-note-44. ↑ Claudio Tolomeo, mwasi"Geographica", 3, 15
cite-note-55. ↑ Antonis Hatzis, mwasy"Helle, Hellas, Hellene", pg.128–161, Athens, 1935
cite-note-66. ↑ Pausania, mwaso"Descrizione della Grecia", 10, 7, 3
cite-note-77. ↑ Thucidide, mwas4"Histories", I, 132
cite-note-88. ↑ Thucydides, mwati"History", II, 68, 5 and III, 97, 5
cite-note-99. ↑ Thucydides, mwaty"History", II, 68, 9 and II, 80, 5 and I, 47, 3
cite-note-1010. ↑ Thucydides, mwato"History", II, 80, 5
cite-note-1111. ↑ J. Juthner, mwat4"Hellenen and Barbaren", Leipzig, 1928, pp.4
cite-note-1212. ↑ Polibio, mwaui"Storia", 9, 38, 5; vedi anche Erodoto, mwaum"Histories", libro I, 56 e libro VI, 127 libro VIII, 43
cite-note-1313. ↑ Erodoto, mwauc"Histories", libro II, 158
cite-note-1414. ↑ Dionisio di Alicarnasso, mwaus"Archeologia romana", 1, 89, 4
cite-note-1515. ↑ mwau8Graecis ac barbaris, sapientibus et insipientibus nella versione latina, ossia "[sono debitore] ai Greci e ai barbari, ai sapienti e agli ignoranti": [mwavahttps://www.vatican.va/archive/bible/nova_vulgata/documents/nova-vulgata_nt_epist-romanos_lt.html San Paolo, mwaveLettera ai Romani, 1, 14.
cite-note-1616. ↑ Isocrate, mwavuPanegirico, 50
cite-note-1717. ↑ mwavoSan Paolo, mwavsAtti degli Apostoli, 13, 48 & 15, 3 & 7, 12
cite-note-1818. ↑ mwawumwawymwawcmarco 7,26, su mwawgLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
Voci correlate
Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiaelleni, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.